Il lato oscuro del pensiero positivo

pensiero-positivoTutti vogliamo vivere in un mondo migliore, più positivo, dove ad ognuno di noi viene data la possibilità di essere padrone della propria vita. È un desiderio legittimo, ma il modo in cui cerchiamo di realizzare tutto ciò molto spesso non lo è.

Purtroppo dobbiamo fare i conti anche con la realtà esterna dove domina l’apparenza, una società narcisistica dove il bene, il giusto, il buono e il bello viene usato per nascondere il vero o per meglio dire il falso, la menzogna. Dove la guerra è cosa buona per la pace (vedi la politica) o peggio ancora dove la pace è cosa buona per coprire la guerra che abbiamo dentro (vedi la religione).
Ci troviamo così in un mondo orwelliano, un mondo labirintico dominato da quel meccanismo che lo scrittore del famoso romanzo distopico “1984” chiama “doppio pensiero”:

“… credere fermamente di dire verità sacrosante mentre si pronunciavano le menzogne più artefatte; ritenere contemporaneamente valide due opinioni che si annullavano a vicenda; sapendole contraddittorie fra di loro e tuttavia credendo in entrambe, fare uso della logica contro la logica; rinnegare la morale proprio nell’atto di rivendicarla… dimenticare tutto ciò che era necessario dimenticare ma, all’occorrenza, essere pronti a richiamarlo alla memoria, per poi eventualmente dimenticarlo di nuovo. Soprattutto, saper applicare il medesimo procedimento al procedimento stesso. Era questa, la sottigliezza estrema: essere pienamente consapevoli nell’indurre l’inconsapevolezza e diventare poi inconsapevoli della pratica ipnotica che avevate appena posto in atto. Anche la sola comprensione della parola “doppio pensiero” ne implicava l’utilizzazione.”

Il doppio pensiero è un modo semplice e al contempo articolato per “controllare la realtà”.
In questi ultimi trent’anni siamo stati bombardati da informazioni sul “nuovo ordine mondiale”, “gli illuminati”, “controllo delle masse”, e da frasi del tipo: “ehi, stai attento che una razza extraterrestre ci governa”“le banche ci governano”…”non siamo più sovrani di niente… etc. “ inducendo in noi emozioni di sfiducia, di impotenza, frustrazione e rabbia.

Dall’altra parte, in contrapposizione, sono emerse nuove filosofie come la legge dell’attrazione, il pensiero positivo e modelli di vita positivi (più o meno radical chic o fricchettoni) per finire poi a nuove pratiche basate sulla fisica quantistica che, a detta di molti, sono utili per diventare più responsabili e padroni delle nostre vite, inducendo in noi emozioni di fiducia, amore, gioia e soddisfazione.
Stai bene attento non sto giudicando tutto ciò, sto solo osservando la contraddizione, perché molte persone che credono nel pensiero positivo e nella legge dell’attrazione credono anche al fatto che siamo controllati da forze aliene o da forze politiche o bancarie, incappando in quel “doppio pensiero” orwelliano.
Al di là del fatto che tutto ciò sia vero o falso e che queste teorie affascinano, nel bene o nel male, le masse, la domanda da porsi è: cos’è realmente in nostro potere?

Questa domanda ci riporta alle nostre vere responsabilità e a trovare un reale equilibrio in noi stessi senza eccessi ed esagerazioni, perché soltanto se andiamo al di là di queste situazioni e pratiche a cui ci siamo aggrappati, per paura o per mancanza di identità o di un proprio posto nel mondo, possiamo sentirci realmente liberi.

Ciò che leggerete successivamente probabilmente non l’avrete letto in nessun libro prima perché è semplicemente frutto di una mia osservazione personale. Non è una verità assoluta, ma credo che sia una verità relativa, legata al momento storico che stiamo vivendo.
Molto spesso il pensiero positivo viene utilizzato in modo improprio, come fosse una verità assoluta, rigida e questo può essere molto pericoloso.
Il pensiero positivo non è una pratica che elimina come per magia tutti quegli aspetti negativi e distruttivi della nostra personalità, o gli ostacoli che incontriamo lungo il nostro cammino. Chi predica questo commette un grave errore. Quando viene utilizzato il pensiero positivo come “respingente psichico”, ovvero come mezzo per reprimere o difendersi dagli aspetti indesiderabili, distruttivi e negativi che albergano ancora dentro di noi, stiamo creando una sorta di pentola a pressione che prima o poi scoppierà e farà molti più danni di qualsiasi pensiero o affermazione cosciente.

Vi voglio fare una rivelazione: come esiste (forse) qualcuno lì fuori che vuole controllarci AnalogaMente esiste qualcosa dentro di noi che vuole reprimere l’altra parte, quella emotiva, quella inconscia per paura di perdere il potere, il controllo su di noi, e usa mezzi che a prima vista possono sembrare anche buoni, belli e giusti, come appunto il pensiero positivo, per nascondere la propria incapacità di affrontare la parte oscura e indagarla, utilizzarla o trasformarla.

[twittmyphrase url=”http://goo.gl/R3PCbm” mention=”AnalogaMente “] “Perché la luce sia splendente, ci deve essere l’oscurità.” Francis Bacon[/twittmyphrase]

Per far funzionare il pensiero positivo, un pensiero luminoso, bisogna essere consapevoli anche della propria oscurità. Più siamo consapevoli della nostra parte oscura, più il pensiero positivo sarà luminoso ed efficace. E’ l’esatto contrario di ciò che affermano i grandi guru del pensiero positivo.

A tal proposito voglio parlavi di uno studio fatto da uno psichiatra britannico di nome Maurice Nicoll, che collaborò all’epoca anche con C. G. Jung, e capovolse il doppio pensiero orwelliano da strumento per “controllare la realtà” a principio che regola la realtà armonizzandola.

Nicoll affermava: “Noi tutti ondeggiamo in continuazione. Quando siamo in un opposto siamo inconsapevoli dell’altro e viceversa.
Non si può scappare dagli opposti a meno che non si sappia come fare.
Dovete vedere entrambi i lati di voi stessi, e come un lato aiuta l’altro lato. Questo richiede un doppio pensiero.
Si può anche dire che richiede una doppia consapevolezza. In altre parole richiede auto-conoscenza. Cosa pensate che significhi auto-conoscenza? Significa conoscenza di tutti i lati di voi stessi. Dapprima: “Conosci te stesso”, e poi: “Niente in eccesso”.
Cosa significa “eccesso”? Significa andare troppo lontano o a destra o a sinistra. Ma non significa solo questo. Quando andate troppo lontani a destra siete in eccesso, e dovete andare a sinistra. Niente é più penoso dell’eccessiva bontà.
Per esempio: prendete le persone che sono eccessivamente gentili. Non fanno subito nascere in voi esattamente l’opposto, proprio come le persone che sono eccessivamente crudeli?
Naturalmente ogni forma di vanità e di orgoglio (che formano la falsa personalità), vi fanno pensare che voi potete fare solo il bene, e che dovreste essere considerati con ammirazione. Ma trovare il proprio equilibrio non ha niente a che fare con la vanità e l’orgoglio.”

Anche il Cristo predicava questa doppia consapevolezza, che è sintetizzata nell’affermazione: “puri come colombe e astuti come serpenti”.

Molti affermano che il pensiero positivo sia una stupidaggine, una finzione, io invece dico che tutto bisogna saper utilizzare ma senza esagerare, senza cadere in pericolose verità assolute (o pericolosi assoluti).

[twittmyphrase url=”http://goo.gl/R3PCbm” mention=”AnalogaMente “] “Soltanto un sith vive di assoluti.” Obi-Wan-Kenobi (Star Wars III)[/twittmyphrase]

Come non bisogna esagerare nel drammatizzare i nostri aspetti negativi, ma semplicemente esserne consapevoli e non aver paura di riconoscerli, anche se possono far vacillare inizialmente la stima che abbiamo di noi stessi, perché nell’attraversarli (può sembrare paradossale per la nostra mente focalizzata eccessivamente sul pensiero positivo) la nostra autostima ne verrà enormemente rafforzata.
In ultima analisi forse più che del pensiero positivo, bisognerebbe da oggi in poi parlare di pensiero equilibrato, o semplicemente come afferma il dottor Nicoll di doppia consapevolezza.

Oggi non manca la spiritualità ma la serietà e l’onestà nell’affrontare argomenti come il pensiero positivo, il male, la negatività e la distruttività umana, per evitare di cadere da una parte in una morale troppo superficiale e dall’altra in un eccesso di ribellione nei confronti di questi argomenti irrigidendo e inaridendo l’animo umano, alienandolo così dalle emozioni più profonde.
AnalogaMente è nato esattamente per questo specifico scopo e a breve, solo per pochi eletti , solo se ti iscriverai alla newsletter del blog qui di fianco a destra o in alto (in attesa del mio libro) potrai ricevere nella tua posta elettronica materiale inedito su questo argomento, frutto della mia esperienza ventennale.

Come non basta pensare positivo per cambiare la tua realtà se non trasformi anche i tuoi aspetti negativi e distruttivi, così non basta un seme buono per avere dei frutti deliziosi se non trasformi la terra arida in fertile.

[twittmyphrase url=”http://goo.gl/R3PCbm” mention=”AnalogaMente “] “In quanto esseri umani abbiamo buone qualità, ma anche cattive. Ora, la rabbia, l’attaccamento, la gelosia, l’odio, sono il lato oscuro; è questo il vero nemico. Il vero guastafeste sta dentro.” Dalai Lama [/twittmyphrase]

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