Come riconoscere un manipolatore narcisista

pinocchio-narcisoConosci una persona affascinante, brillante, simpatica, tenera, altruista, capace di comprendere i tuoi bisogni, di farti sentire importante, che ti fa mille complimenti e ha un’ottima parlantina?

Se la tua risposta è sì, allora hai conosciuto una “bella persona”, il compagno e la compagna dei tuoi sogni oppure… ehm… risalendo alle origini etimologiche delle parola “persona”, hai soltanto conosciuto una “bella maschera” di carnevale dietro cui si nasconde il tuo incubo peggiore.

Non voglio metterti in allarme, ma indipendentemente se questa persona è un amico/a, fidanzato/a, marito/moglie, collaboratore, parente, socio, capo, etc. è arrivato il momento forse per te di scoprire se dietro a quella “bella persona/maschera” si nasconde un pericoloso narcisista.
Le statistiche parlano chiaro, quasi il 100% di noi durante la propria vita conosce uno o più manipolatori/narcisisti.

[twittmyphrase url=”http://goo.gl/sG9cXy” mention=”AnalogaMente “]”L’egoismo non consiste nel vivere come ci pare ma nell’esigere che gli altri vivano come pare a noi.” Oscar Wilde[/twittmyphrase]

Il disturbo narcisistico è una patologia mentale e colui che ne è affetto molto spesso non è consapevole di questo suo stato, perché scambia la sua capacità o potere di manipolare le relazioni per intelligenza.
Ricordati che manipolare non vuol dire influenzare. Sono due abilità analoghe, ma non uguali, e questo blog è stato creato con il preciso intento di insegnarti a non confondere l’analogo con l’uguale.

Bisogna esercitare il “pensiero analogico”, non basta quello logico del “bianco o nero” per comprendere l’origine, il “cuore” del pensiero e del comportamento umano. Se vuoi, puoi approfondire questo argomento leggendo questo articolo dal titolo:   “Non hai capito un tubo”

Oppure puoi cliccare sul “mi piace” qui sotto per rimanere in contatto con me sul tuo social network preferito:

freccia

Ma ritorniamo a noi…

È molto difficile identificare una persona affetta dal disturbo narcisistico per tre principali motivi:

1) Il suo male può rimanere in incubazione anche per 10-20 anni, per poi pian piano manifestarsi fino a toccare punte di follia pura.

2) Come notò Erich Fromm nel suo libro “i cosiddetti sani”, purtroppo viviamo in una società narcisistica che si focalizza molto sull’apparenza, ed è per questo che molti dei suoi comportamenti sono socialmente accettati. Ad esempio nei soggetti narcisisti la simpatia o ironia iniziale spesso si trasforma in sarcasmo, con lo scopo ben preciso di denigrarti.

Ricordati, ironia e sarcasmo non sono la stessa cosa, sono simili, analoghi ma non uguali.
Spesso il narcisista usa il sarcasmo con il preciso intento di deprivare il soggetto invidiato di un suo aspetto positivo. Il narcisista infatti è molto invidioso a causa di una autostima molto bassa, che nasconde dietro un atteggiamento arrogante e sfrontato. Siccome non riesce ad ammetterlo a se stesso proietta questa sua invidia, affermando e convincendosi che sono gli altri ad invidiarlo. E se arriva ad ammetterlo è solo per confermare l’idea di grandiosità che ha di se stesso: che lui è più onesto e quindi migliore degli altri. Oltre ad essere invidioso manca di empatia a causa del suo egocentrismo ed ego ipertrofico.

3) Citando una frase di una canzone di Carmen Consoli (Parole di burro) “nascondono proverbiale egoismo nelle intenzioni” .

Su quest’ultimo punto voglio spendere due parole in più, perché è quello nevralgico. Non essendo facilmente ed empiricamente verificabili, spesso cadiamo nell’errore di confondere le intenzioni negative da quelle positive. Ad esempio, possiamo facilmente confondere i complimenti, la gentilezza e le premure di un narcisista per un reale e genuino affetto, mentre in realtà le sue intenzioni sono altre: ottenere un vantaggio personale. Affettività e cordialità non sono la stessa cosa.
Quindi, prima di tutto stai molto attento alle persone che ti fanno troppi complimenti, per loro l’affetto, la stima e il rispetto è merce di scambio, e se non dai loro ciò che vogliono ti puniranno facendoti sentire “cattivo” e in colpa.

Una soluzione a questo inganno c’è e si chiama “equanimità”, il non-attaccamento al giudizio indipendentemente se è positivo o negativo, una lode o un biasimo, ma stiamo parlando di un qualcosa che la gran parte non conosce. Non bisogna diventare un Buddha e raggiungere l’illuminazione per sviluppare questa facoltà.

Ecco perché consiglio a tutti di fare un buon lavoro su se stessi (per approfondire l’argomento vedi il mio metodo Three Minds).
L’equanimità, frutto di un buon lavoro su se stessi, è una sorta di vaccino contro le “intenzioni narcisistiche”.

NARCISISMO MALIGNO E BENIGNO

Erich Fromm nel suo libro “cosiddetti sani” fece una distinzione tra narcisismo maligno e benigno.
Il narcisismo maligno è un narcisismo che è rivolto solo alla propria persona: i miei pensieri, i miei sentimenti, il mio corpo etc. Si tratta, in pratica, del tradizionale narcisista egocentrico, che fa del proprio io il suo unico e solo punto di riferimento.

[twittmyphrase url=”http://goo.gl/sG9cXy” mention=”AnalogaMente “]”Io sono io, e voi non siete un cazzo.” Il marchese del Grillo[/twittmyphrase]

Mentre quello benigno è rivolto a un qualcosa che io produco, che io realizzo: una conquista economica, scientifica, spirituale, sociale etc. Quest’ultimo, a differenza del primo, pone il soggetto al di fuori di se stesso, mettendolo in relazione con gli altri, dandogli così la possibilità, secondo Fromm, di superare una parte del suo narcisismo. È un narcisismo che potremo definire “altruistico”, seppur ovviamente in modo paradossale e falso.

Per Fromm si tratterebbe di una forma meno grave di narcisismo, ma, a mio parere, questa spinta altruistica può facilmente celare, in maniera più subdola, un’intenzione narcisistica maligna. Infatti il narcisista “altruista” grazie alle sue azioni, opere e realizzazioni, può suscitare nelle persone un qualcosa di analogo ma non uguale all’ammirazione: il fascino.
La parola fascino deriva etimologicamente dalla parola latina fascinum che significa incantesimo, maleficio.

Ricordi la favola di Biancaneve e i sette nani? C’è un personaggio che incarna pienamente queste caratteristiche: la Regina cattiva.
Ricorderai sicuramente che quando la Regina, interrogato lo specchio magico (simbolo per eccellenza di Narciso), scoprì che Biancaneve, lungi dall’essere stata uccisa dal cacciatore, come lei aveva ordinato, si nascondeva nel bosco, decise di trasformarsi in una vecchina dall’aspetto dimesso e innocuo per offrire alla figliastra una mela all’apparenza appetitosa ma avvelenata.

E’ significativo il fatto che la perfida regina si specchi non più in un qualcosa di solido, ma di liquido, (l’incantesimo) grazie al quale riesce a cambiare il proprio aspetto: rispecchia esattamente la capacità del narcisista di essere camaleontico, esattamente come l’acqua che modifica la sua forma.
Infatti, chi è affetto da questo disturbo possiamo definirla una personalità liquida figlia di una società liquida come quella attuale, come l’ha definita il sociologo Zygmunt Bauman, che consuma le relazioni invece di coltivarle realmente.
Quindi, stai attento a tutte quelle persone che mettono in evidenza la bellezza e la bontà di ciò che realizzano e producono. Vai in profondità, vai a vedere in che terreno mettono le loro radici, le loro intenzioni. Non ti fare abbagliare dalla bellezza e dalla bontà delle loro mele. Verifica la profonda verità di ogni azione, opera, idea.

Con queste persone non vale il detto: “l’albero si vede dai suoi frutti”, ma “l’albero si vede dalle sue radici”.
Il narcisista siccome gioca spesso con gli specchi è un buon illusionista e con la bacchetta magica della lingua ci sa fare.
Se non siete abili con le parole e non avete ancora letto e studiato attentamente “L’arte di ottenere ragione” di Arthur Schopenhauer, vi consiglio di non dare molta importanza e peso a ciò che dicono perché sono molti bravi a volgere i fatti in loro favore e convincervi che siete voi nel torto e loro nella ragione. Anziché soppesare le parole, concentratevi attentamente sul loro linguaggio non verbale o paraverbale. Perché il corpo non (è) mente.

I 5 INDICATORI NON VERBALI

Ci sono 5 indicatori non verbali da tenere sempre in considerazione quando avete il sospetto di relazionarvi con un narcisista:

1) Il loro volume della voce o è troppo alto (per monopolizzare le conversazioni quando è in gruppo) oppure è troppo basso (per creare un clima di intimità e complicità quando sono soli con un’altra persona). Il tono della sua voce non si adatta all’ambiente ma cerca di manipolare l’ambiente utilizzando un tono diverso a seconda dell’impatto che vuole dare.

2) Il suo ascolto non è attivo, ma è un ascolto avverso. O cambia bruscamente conversazione o non vi ascolta mentre gli rivolgete la parola, guardando altrove, ad esempio lo smartphone, il pc, il giornale, la televisione o fuori dalla finestra, dandovi l’impressione che ciò che dite è poco importante o che voi non siete importanti. Può capitare che qualcuno ogni tanto non vi ascolti, ma per un narcisista è una strategia e un qualcosa di sistematico soprattutto quando ciò che gli state dicendo è una critica nei suoi confronti. Lui non ama per nulla le critiche perché pensa di essere un individuo eccezionale.

Lorna S. Benjamin: “Reagisce alle critiche con sentimenti di rabbia, vergogna o umiliazione (anche se non li esprime). […] Benché non lo mostri esternamente, le critiche lo ossessionano e lo lasciano con una sensazione di umiliazione, avvilimento, inutilità, vuoto.”.

3) Lo sguardo è sfuggente oppure fisso (uno sguardo di sfida).

4) L’atteggiamento del corpo invece è spesso trascurato o al contrario imponente.

5) Il narcisista lascia trasparire dal volto soltanto ciò che desidera. Tutti gli altri sentimenti negativi (imbarazzo, gelosia, invidia, ansia, etc.) riesce a dominarli, ma se siete molto abili nel guardare il loro volto vedrete che il loro sorriso non è del tutto autentico. Se sorridono anche con gli occhi è un sorriso sincero, altrimenti potrebbe essere un sorriso di copertura. Anche il colore del viso cambia leggermente diventando più rosso e i muscoli facciali sono più rigidi.

ATTENZIONE: come affermava Agatha Christie “un indizio è un indizio, due indizi sono una coincidenza, ma tre indizi fanno una prova”, quindi non cadere nell’errore di vedere narcisisti ovunque solo perché hai notato uno o due di questi elementi in una persona.
Se hai dei dubbi puoi fare un semplicissimo test che puoi scaricare qui,  per verificare se hai a che fare con un manipolatore narcisista.

P.S.
Scrivere questo articolo non è stata cosa semplice: ore di studio, creatività e tanta ricerca.
Se realmente ti è piaciuto condividilo sul tuo social preferito o commentalo qui sotto. Te ne sarò infinitamente grato, perché contribuirai a far crescere questo blog. Se vuoi rimanere in contatto con me iscriverti alla newsletter. E non dimenticarti di cliccare “mi piace” sulla mia pagina facebook qui sotto, per ricevere notizie e post su argomenti analoghi.

freccia

 

Bibliografia:
Zygmunt Bauman, Amore liquido.
Isabelle Nazare-Aga, L’arte di non lasciarsi manipolare.
Erich Fromm, I cosiddetti sani.
Paul Ekman, Te lo leggo in faccia.
L.S. Benjamin, Diagnosi interpersonale e trattamento dei disturbi di personalità.

13 commenti
  1. Trovo che questo articolo metta maggiore confusione e diffidenza, anziché fornire i mezzi per riconoscersi e riconoscere un disturbo narcisistico. Farei più una lista ( che puoi prendere sul DSM 5) delle caratteristiche di un disturbo di personalità) senza invece metterne alcuni e poi il contrario di questi. Trovo anche manipolativo fare leva sulla paura della gente.

    • Rispetto il tuo punto di vista Francesco, ma come ho già scritto, questo articolo non ha la pretesa di essere esaustivo in merito a un argomento così vasto e articolato, ma vuole essere un’introduzione a un processo relazionale per lo più sottovalutato, ecco perché ho messo una nota bibliografica alla fine. Parli di DSM 5, ma le caratteristiche del DNP sono molto ma molto complesse, proprio perché è una personalità camaleontica e per descriverla ci vuole altro che un DSM 5. E’ molto difficile trattare il DNP. Dici che trovi manipolativo fare leva sulla paura della gente? Ma possiamo anche fare leva sulla bontà della gente, il risultato sarà lo stesso. :D Ti dico ciò, con fare un po’ provocatorio, perché ci sono sempre due modi uguali ed opposti per ottenere, (forse la parola più adatta in questo caso è estorcere) ciò che si vuole e in questo il manipolatore-narcisista è molto abile. Con l’uso della logica possiamo dire tutto e il contrario di tutto. Vedere le cose in bianco o in nero non ci aiuta, anche perché il nero e il bianco hanno una cosa in comune: sono entrambi “non colori” e il manipolatore-narcisista, essendo un iper-logico, usa il nero E il bianco (i contrari) per manipolarci. Ti consiglio di leggere questo mio articolo sull’analogia: http://goo.gl/ALcvHF

  2. È molto interessante, ritrovo la persona che mi ha fatto male per undici anni. Alla fine ce l ho fatta a lasciarlo! Non è stato facile ma dopo anni di umiliazioni ho capito che merito di meglio! Mi ha tradita, usata, dicendo sempre, ma tu sapevi com ero…..più donne aveva più si sentiva onnipotente!

  3. Ciao Giusi
    Meriti decisamente di meglio!
    Non guardarti mai più indietro, ma vai avanti per la tua strada e ritrova te stessa, la stima in te.
    A presto!

  4. Salve, l’ho letto tutto e lo trovo azzeccato…purtroppo sono reduce da una relazione con un manipolatore narciso, è dissociato completamente dalla realtà, senza emozioni completamente vuoto e privo di qualsiasi senso di colpa.
    Decisamente irreale un tipo di comportamento del genere, e difficile da comprendere per le persone “normali”, ti distrugge . Lo ritrovo in tutto questo articolo, a me è servito molto trovare queste informazioni diagnostiche, mi servono per capire con chi ho avuto a che fare.
    Grazie

    • Tiziana, se può consolarti anche a me é accaduto questo, con un uomo di 50 anni e a questa età pensi che l’uomo ha raggiunto oltre che stabilità anche maturità. Lui un medico dello sport, molto noto e benestante, io mamma single, con tante difficoltà e poco tempo per indagare. Ho avuto i miei sospetti da subito, troppi eccessi e incongruenze , regali importanti, subito uno zaffiro, poi lui trascurato, scarpe aperte, vestiti vecchi e una spazzola in tasca perché dopo ogni rapporto con due tre ammanti in un giorno doveva avere i capelli spazolati. Che dire un pazzo che si crede furbo perché capace di giocare con la buona fede altrui, ovviamente con un matrimonio e due figli da 15 anni e un amante fissa fessa da 10 e anche altre storie parallele. L’ho smascherato, ho parlato anche con l’amante quella che da una vita aspettava il divorzio ma che dire non tutti hanno la forza di reagire e a quanto pare questa donna se lo ha accolto a casa a braccia aperte . Follia pura

  5. Ciao Alex,
    il DSM è un aggeggio pericoloso e molto spesso poco aggiornato quindi è meglio non divulgarne i contenuti.

    Condivido la tua idea di divulgare, però secondo me servirebbe ancora un qualcosina di più. Nel senso che è molto facile vedere negli altri i narcisisti, che poi sono diversi dai manipolatori, che spesso sono i “leader nati” che poi ci stanno tanto simpatici.

    Quando vediamo una persona narcisista, vediamo lei o stiamo vedendo il nostro riflesso narcisista?

    Voglio dire i gran cattivoni che vogliono distruggere il mondo si vedono poco e anche i Sarumann non sono lì tutti che vogliono manipolarti perché sei la cosa più importante del mondo….
    Un’altra domanda che mi farei è: ma il narcisista in questione lo è solo con te o con tutti?

    • Ciao Do, infatti non ho mai parlato di DSM, ma mi sono limitato solo a mettere una nota bibliografica. :D
      Diciamo che un narcisista è un manipolatore (manipola gli altri e/o l’immagine di sé) mentre un manipolatore può anche non essere necessariamente un narcisista.
      Alla prima domanda rispondo con un no categorico, perché il narcisista è il “mago” degli specchi e affermare o convincersi di questo significa continuare a fare il suo gioco.
      Possiamo dire invece che può esistere un masochismo o piacere negativo da parte della persona che subisce il fascino del narcisista, ma è un qualcosa di molto inconscio che va ricercato nel passato più che nel presente.
      Per quanto riguarda invece il discorso sui “cattivoni” puoi dare un’occhiata al mio ultimo articolo sulla manipolazione delle masse che trovi qui: http://www.analogamente.com/la-manipolazione-delle-masse-e-dellindividuo/
      Alla tua ultima domanda invece rispondo con un sì, lo è con tutti, ovviamente parliamo di un narcisista patologico e non di una personalità che tende ad essere narcisista.

  6. Ciao Alex,
    il mio commento andava nella direzione “aiutati che il ciel t’aiuta”.

    Persone reali che incarnano un archetipo sono poche, e dentro di noi esistono moltissimi aspetti, compreso quello narcisista.

    Il pericolo di pensare che il male sia fuori di noi è che non ci decidiamo mai ad affrontare i nostri aspetti che ci fanno cadere di fronte al “male”.

    Ora con male non intendo il maligno o altro, ma semplicemente tutto quello che ci impedisce di essere completi.

    Sto dicendo che per difendersi da un narcisista occorre comprenderlo e riconoscere i nostri aspetti narcisisti per notare le sfumature che per noi (come individui unici) costituiscono atteggiamenti accettabili, fastidiosi, inaccettabili e patologici (così si chiama la neuro e facciamo prima :-D )

    Da qui la necessità di farsi delle domande anche un po’ provocatorie, del tipo:
    – Quanti narcisisti hai incontrato nella tua vita?
    – da quanti ti sei lasciato manipolare?
    – sai ricordare quando hai manipolato?

    Ne potrei aggiungere altre, lo scopo è essere ragionevolmente sicuri di quanto si sta vedendo, togliere alibi all’altro e a sé stessi (tutti noi manipoliamo prima o poi, se non se siamo consapevoli difficile che potremo difenderci), quindi giungere alla consapevolezza della situazione che si sta vivendo.

    La consapevolezza di per sé è già azione e reazione…

  7. Trovo la tua esposizione molto interessante e in questo momento mi è di grande aiuto. Ho incontrato una persona due mesi fa con la quale ho cominciato una relazione che lui da subito ha impostato in modo molto serio, parlando di matrimonio, introducendomi subito nella sua famiglia e facendo subito programmi per un prossimo futuro insieme. Ma nel giro di poco tempo questa relazione si è rivelata un incubo. Pretende di gestire la mia vita interamente, sminuisce tutto quello che faccio, come mi comporto con gli altri. Svilisce ogni mio modo di essere e si ritiene detentore di verità acquisite con un grande studio. Ha 52 anni e non si è mai sposato. Io sono sua coetanea, sono separata, ho due figli e un buon lavoro. Mi induce a prendere decisioni diverse dal mio modo di fare e quelli che dice essere consigli, diventano ordini che se non li accolgo fattivamente, vengo redarguita, svilita, criticata aspramente, prospettandomi le nefaste conseguenze quali quella di perdere lui. Ha messo in evidenza da subito che io sono affetta dalla sindrome della crocerossina e pretende che io cambi completamente il mio stile di vita. Devo mangiare una volta al giorno, devo dormire non più di sei ore a notte, io che adoro gli animali non devo farlo, devo avere un rapporto più distaccato e a suo dire, più appropriato con i miei figli, non devo sprecare energie ne avere troppa comprensione con gli altri ma solo con le persone di famiglia, primo tra tutti, lui. Tutto questo in soli due mesi e non oso immaginare una vita condivisa con lui. Grazie.

  8. mi mettono paura questi punti che descrivono in maniera acuta una persona che nell’arco di 1 anno poco più è riuscita a farmi fare ciò che realmente non volevo. che si è abilmente aprofittato di uno dei periodi piu bui della mia vita con il suo falso essere amico le sue false gentilezze. Sorrisi falsi per ottenere una cosa sola: portarmi con lui nel suo triste e miserabile mondo lontano da tutto e da tutti. ho perso una parte imporatnete della mia vita a causa sua e ricostruirla mi è estremamente difficile ma mi sono svegliata quasi in tempo,stavo rischiando di perdere molto di più. Credo non riuscirò mai più a guardarlo in faccia.

  9. Ciao Alex, scrivo perchè sono disperato.
    Non so che fare con la madre di mio figlio. Premesso, che è capace di essere la miglior donna ed amica al mondo (quella che credo di amare o almeno che ho amato in passato) ed allo stesso tempo la peggiore nemica mai avuta (quella che non vorresti mai incontrare nella tua vita).
    Ho una personalità particolarmente positiva e solare, credo d’avere una spiccata intelligenza, sono straniero, 2 lauree + 2 master, parlo 6 lingue, sono imprenditore, fatto da solo e questo che sto vivendo è letteralmente l’inferno in terra.
    Per il primo anno (credo) lei ha giocato il ruolo di donna PERFETTA, e 2 anni fa (appena è nato il nostro figlio) si è tolta la maschera ed ha iniziato a comportassi con me in modo molto aggressivo ed umiliante. All’inizio ho pensato ad una depressione post parto particolarmente forte.
    Ma poi ho scoperto che prima di conoscermi si era già comportato così con persone all’interno del nucleo famigliare (papa, mamma, fratello, padrino e con ex fidanzati) Con tutti gli altri è sempre stata un amore e non sembra abbia mai litigato con nessuno. (nessuno in famiglia mi ha parlato di questo fatto e nessuno mi ha dato sospetti fino a che ho iniziato a chiedere aiuto ai famigliari recentemente).

    Il quasi-primo anno di vita insieme è stato P E R F E T T O, ma da due anni, mi trovo a vivere nell’inferno di una casa con questa persona:

    1- Dimostra un comportamento Ossessivo-Compulsivo, Aggressivo, Intimidatorio e Selettivo*

    *Selettivo è chiave su questa spiegazione. Perché, nel scegliere con chi comportarsi male e con chi comportarsi bene, dimostra che non è una depressione, dimostra che è capace di distinguere il bene ed il male e che è capace di gestire perfettamente le sue azioni positive e negative. Esempio: La sua mamma è malata di cancro, ed invece di trattarla da sogno, la tratta malissimo, la umilia, le grida e tratta in modo, a mio avviso, inaccettabile. (ma pur di averla vicino come figlia, le accettano tutto).
    2- Con la caratteristica risaltante che non da nessun valore alle conseguenze delle sue azioni. (Ne in danni a terzi, ne in danni a lei stessa, proprio uno scollegamento con la realtà delle sue azioni)
    3- Distorsione completa “del termometro dei fatti”. (Tutto ha lo stesso valore, se si rompe un bicchiere grida e si dispera e se chiamano per informare dei risultati degli esami della sua mamma grida e si dispera nello stesso modo e con le stesse discariche di aggressioni verso gli altri, anche quando è stata lei a rompere il bicchiere)
    4- Rifugge le sue responsabilità riversandole sugli altri. (è capace di fare un macello perché il bicchiere è rotto e di dire che il bicchiere l’ha rotto in cucina per colpa della mamma che era seduta tranquilla in salotto a chiacchierare con me)
    5- È capace di intimidire e minacciare con una particolare crudeltà. (dicendomi “non sei nessuno, lavorerai per me”, “non vedrai mai tuo figlio”, “separati, così ti passerò le fatture… vedrai che me la paghi”, “mi hai distrutto la mia vita, adesso glielo racconto a tutti”…)
    6- È capace di dire al nostro figlio cose tipo “tuo papa non capisce nulla”, “tuo papa ci lascia da soli di nuovo”, etc senza rendersene conto della dimensione del danno che sta facendo a lui e di conseguenza a tutti.
    7- Nega l’evidenza. Incapace di accettare la realtà delle sue azioni e difenderle invocando ragioni logiche per mascherare le sue richieste. (trova le scuse più disparate pur di non accettare la realtà o pur di difendere le sue aggressioni/azioni)
    8- Le sue azioni dimostrano un completo disinteresse al miglioramento. (anche se a voce dice di voler cambiare, ma non cambia e si nasconde dietro ridicoli commenti come “di non avere la chiave per cambiare”, e dunque continua ad aggredire) Questo magari è il punto più grave perchè non vedo speranza di miglioramento finchè questa costante esista.
    9- Il modus operandi è sempre lo stesso, ma con tempi che possono essere di 1 ora o di 2 giorni a ciclo:
    a. Fase “aggressione picchietto/maratona”
    b. Fase “ho scoperto il tuo punto”
    c. Poi nel momento in cui mi ritiro per evitare che vada a degenerare in situazioni estreme, comincia la fase “angelo ti chiedo perdono”
    d. E poi quando ti avvicini di nuovo, comincia di nuovo il ciclo, quasi in modo immediato e molto machiavellico.
    10- Estremamente talentuosa nel evadere, mentire, tergiversare e manipolare qualunque situazione pur di continuare comportarsi nello stesso modo e difendere accaduti che la implicano.
    11- Costanti umiliazioni senza alcuna clemenza ne scrupolo. (gridi e umiliazioni alla mamma, aggressioni verbali costanti al suo padre e fratello, liti con i suoi famigliari, aggressione costante a me (con ciliegine come “…Se sei ancora con me vuol dire che qualcosa ci sarà…” ), etc…
    12- Assenza totale della formula base di “autoformazione” (faccio + se sbaglio + chiedo scuse + riparo + e soprattutto non ripeto mai più). Ogni singolo errore che fa, riesce a trovare le scuse più improbabili pur di non accettare il suo errore. E questo mi porta a pensare che inoltre è incapace di accettare la realtà dei suoi fatti (non è mai colpa sua ed il resto del mondo sono degli incapaci (il professore d’inglese è un incapace che non gli ha insegnato inglese, quello di tedesco pure, la psicologa pure, l’altra psicologa pure, l’altra di nuovo pure, la professoressa dell’asilo pure, etc. )
    13- Punta a deprimere i famigliari SEMPRE. Appena ti vede felice sorride, ma prova a dirti qualunque cosa per distruggerti quasi come se fosse invidiosa di vederti contento.
    14- Utilizza sarcasmo con frequenza.
    15- Pensa solo all’apparenza anziché alla realtà dei fatti (“cosa diranno i vicini”, “non mi faccio vedere senza trucco MAI” (io dopo 3 anni di convivenza non l’ho mai vista senza trucco per esempio), etc. )
    16- False gentilezze (ti fa un favore e poi te lo butta in faccia)
    17- Fa la vittima 24 su 24 365 giorni all’anno. E la gente gli crede pure, perché sa farlo bene. Come magari sono caduto io in passato.
    18- Non riesce a vedere UNA SOLA COSA positiva in un viaggio, in una giornata, in me, in nulla. Tutto gli puzza. L’unica cosa che sa dire sono comenti negativi e quando dice uno positivo, preparati bene perché sta preparando una delle sue manipolazioni.
    19- Non tiene conto dei bisogni e dei desideri altrui, di conseguenza genera frustrazione costante a qualunque famigliare gli si avvicini. Produce attorno a lei uno stato di malessere SEMPRE.
    20- Squadra, team, famiglia. Non ha idea cosa siano. È capace di “buttarti all’acqua” e pure difendere che aveva ragione nel farlo.

    Davanti ad un test di DARK TRIAD, sono certo che in Narcisismo e Psicopatia otterrebbe tra 90 e 100 punti mentre in machiavellismo potrebbe ottenere un numero basso.

    Credo che da due anni in qua, non passa un giorno in cui non mi metto le mani in faccia e dico “poveretta”. Cosa che non avrei mai immaginato poter fare di qualcuno che amo. (la base dell’amore è l’ammirazione).

    …. inoltre non ho aiuto famigliare (dal suo lato sono occupati nella salute della sua mamma e dal mio, sono straniero e tutti i miei famigliari vivono in sud america), sono da solo e comincio a non vedere chiaro perché il problema mi sta fagocitando.

    Sono disperato, giuro di aver dato il mio meglio, giuro che sono stato sincero e costruttivo ogni singolo minuto della nostra vita insieme. Credo di non aver mai perso le staffe mai anche davanti a situazioni di umiliazione estreme. Sento solo dolore.
    Non so neanche perché continuare da fianco a questa persona tossica ma allo stesso tempo è la mamma di mio figlio, e dunque anche allontanandomi di lei, come penso farò a breve, prima o poi lei contaminerà anche a lui. Le domande a me stesso sono tante… “la ami davvero? Ami talmente tanto tuo figlio che ti sacrificheresti? Esiste una cura per lei? Parto di casa lasciando mio figlio in queste mani? Chiamo esperti? A chi? Esistono degli specialisti che possano portare risultati radicali? Dove sono? Come si chiamano? Che fare? Potresti darmi una parola? Qualcuno conosce una soluzione/strategia/aiuto radicale?

Aggiungi commento

You may use these HTML tags and attributes: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>

I contenuti di questo blog sono protetti da Copyzero. A. Langella © 2014 - Policy Privacy