Chi sono

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Chi è Alex?

Il mio motto è:

Prima conosci te stesso e il tuo vero valore, e il successo ti sarò dato come sovrappiù.

Mi chiamo Alessandro Langella, ma tu puoi chiamarmi semplicemente Alex. Ho una mente scientifica, un cuore da filosofo, e un’anima aperta (il giusto) all’ignoto, al mistero della vita e a qualsiasi forma d’arte.

Fin da bambino ho sempre percepito la vita come fosse una favola e tutte le scoperte che ho fatto successivamente mi hanno fatto sentire e vivere come il protagonista di una favola, la mia favola.

Ho imparato che c’è un solo modo per non essere più ingannati e non credere più a tutte quelle favole che ci vengono raccontate: trasformare la tua vita in una favola! (Leggi qui di fianco la mia favola.)

Tutte le favole hanno bisogno di una buona colonna sonora, ed un’altra delle mie passioni è proprio la musica. A cinque anni ho incominciato a sfiorare con le mie piccole mani la tastiera del pianoforte, e a quindici anni ho creato la mia prima composizione, che puoi sentire cliccando sul file video qui sotto.

Chiedo perdono per l’audio è l’originale. Ha più di 20 anni.

Tra i detentori di verità e gli smascheratori di bugie (debunker) ci sono io: il pinocchio della verità. Per chi ancora non mi conosce sono il signor Nessuno, un Odisseo di primo pelo che si diverte a prendere in giro i tanti Polifemo (dal greco Polúphemos, chiacchierone) che incontra sulla sua strada.

Tutti quei personaggi che si sentono dei giganti e osservano le cose da un solo punto di vista, con un solo occhio, assolutizzando la realtà. Incapaci di muoversi e viaggiare in un mare di verità/menzogne in pieno movimento e cambiamento, dogmatizzano e generalizzano la realtà, per un bisogno spasmodico e nevrotico di sicurezza più che di libertà.

Invece di legare il proprio ego all’albero della nave, legano la realtà alle loro convinzioni e credenze, finendo con il tapparsi le orecchie per non impazzire, per non ascoltare il canto delle sirene, la voce della verità/menzogna.

Sono nato nel marzo del 1977 in una delle città più belle e folkloristiche del mondo, sopportando per quasi 20 anni il pericoloso e al contempo dolce e soave canto della sirena Partenope, per poi sbarcare con tutta la mia famiglia nel porto di Ostia.

Messo piede sulla terra ferma ho iniziato a passeggiare nella città di Roma e tra il Pantheon, piazza San Pietro e il Colosseo ho gettato le basi per il mio metodo autoeducativo.

Ho sempre agito nel silenzio e i miei successi li ho sempre tenuti segreti a causa del mio carattere riservato ma gioioso. Non amo gli applausi, le pacche sulle spalle e i riflettori mi intimidiscono. Preferisco un abbraccio o un sorriso di ringraziamento.

Ho deciso di aprire questo blog perché ho sentito il bisogno di condividere le mie passioni e le mie scoperte e di non tenerle solo per me. Come avrai compreso sono un eclettico e creativo.

Fin da piccolissimo era attratto dall’elettronica: smontavo, rimontavo e riparavo qualsiasi apparecchio meccanico ed elettrico che mi passava per mano. Ero curioso di comprendere il loro funzionamento come oggi sono curioso del funzionamento della mente e delle sue potenzialità. Mi sono diplomato in informatica, ma ho passato l’intera adolescenza e giovinezza a interessarmi con passione di psicologia e di filosofia tanto orientale quanto occidentale.

Ho divorato qualsiasi libro che mi trovavo tra le mani sull’argomento ed ho più volte camminato sulla terra rossa dell’India, immergendomi nella sua cultura e assaporandone l’essenza profonda delle sue filosofie, riuscendo tuttavia a non perdermi in misticismi e fanatismi.

Ho cercato l’illuminazione come il Buddha, meditando sotto un albero ma da quando mi è caduta in testa la mela di Newton ho compreso che dovevo trovare il mio centro di gravità permanente… poi mi è venuta fame, ho raccolto da terra la mela caduta e l’ho mangiata. Da allora mi è successo di tutto. Ma almeno una cosa l’ho risolta: non ho visto più medici.

Aiutato dalle mie conoscenze informatiche e spronato a comprendere il più possibile la mia dislessia, non gravissima ma per alcuni versi limitante, ho cominciato a interessarmi alla Programmazione Neurolinguistica e a Milton Erickson (anche lui dislessico) conseguendo successivamente l’attestato di certificazione internazionale di “Licensed Master Practitioner of NLP”, ma considerandola dopo pochi anni una disciplina non del tutto scientifica mi appassiono alle scienze cognitive.

Mi sono iscritto alla facoltà di filosofia a Roma e durante una conferenza di filosofia comparata ho incontrato e conosciuto un antropologo, filosofo e scienziato scozzese, Brian Joseph Lyer, che mi ha iniziato gradualmente a un mondo che mi era totalmente ignoto fino a quel momento.

Oltre a introdurmi a nuovi argomenti di neuroscienze, mi ha mostrato e dimostrato che il cervello umano non è un computer, come le scienze cognitive mi avevano portato a pensare fin a quel momento, ma è molto di più. Brian mi ha introdotto anche alle “discipline oscure”, al mondo dell’alchimia, della simbologia e dell’immaginazione, ma spogliandole di quella veste magica ed esoterica che le rende da una parte inaccessibili e dall’altra pregiudizievoli.

Dopo aver abbandonato la facoltà di filosofia, mi sono iscritto a quella di psicologia, ma non soddisfatto dei programmi universitari ho mollato definitivamente la mia carriera da accademico per percorrere la via da autodidatta, da filosofo naturale e da sperimentatore vecchio stampo.

Incomincio così a frequentare assiduamente le biblioteche di Roma, passando giornate intere a fare ricerche su un argomento dai più ignorato, e per altri considerato controverso: l’Analogia.

[twittmyphrase url=”http://goo.gl/viBFjk” mention=”AnalogaMente “]”Tutti facciamo uso di analogie. L’apprendimento, l’esperienza, lo sviluppo intellettuale dipendono da tale uso; senza di esso non si potrebbe neppure pensare.” Enzo Melandri[/twittmyphrase]

Mi interesso a livello scientifico ai lavori di Douglas Hofstadter, mentre a livello filosofico studio gli scritti di Enzo Melandri sull’argomento, operando un lavoro estenuante di sintesi con le ricerche fatte precedentemente e scoprendo il nucleo vivo e fecondo della creatività.

[twittmyphrase url=”http://goo.gl/CqKCUX” mention=”AnalogaMente “]”L’analogia è al cuore del nostro pensiero… ad ogni livello del nostro pensiero.”  Douglas Hofstadter[/twittmyphrase]

Dopo 15 anni di studi e sperimentazioni ininterrotte condotte prima di tutto su me stesso e, in un secondo momento, sugli altri raggiungo dei risultati di cui oggi posso andarne non solo orgoglioso ma fiero.

Scopro innumerevoli e infinite analogie tra la natura, la Madre Natura e la mente umana che hanno dato vita a ciò che ho chiamato Materologia, che è stata la base teorica sulla quale ho costruito la pratica, il mio metodo autoeducativo che ho battezzato significativamente con il nome di “Three Minds”.

“Come una madre partorisce un essere a lei simile, così la nostra mente partorisce pensieri (figli) ed emozioni (figlie).”

Nel mio percorso ho incontrato un bel po’ di gente ma vi voglio parlare brevemente di una persona in particolare.

Mirko Lucchini

Artista


È un amico, una persona leale e integra come poche al mondo.
Si chiama Mirko ed è un artista: pittore, disegnatore e poeta. Molti disegni che troverete in questo blog, compreso il logo, sono stati ideati da me, ma eseguiti da lui.
Mirko non cerca la sua arte ma è l’arte che trova lui, ed è questa la sua particolarità. I suoi quadri sono vividi sogni nella realtà spirituale, memorie di storie oramai sbiadite a cui vengono ridate vita e colore, viaggi su mari profondi e scalate su elevati monti alla ricerca di miti, archetipi e antichi simboli.
Nel mio percorso ho trovato numerose analogie tra l’arte, la scienza e la filosofia.
In questo blog, con l’aiuto di Mirko, troverai prossimamente dei metodi pratici per utilizzare l’arte come strumento per migliorare la consapevolezza di te stesso e delle tue potenzialità.

[twittmyphrase url=”http://goo.gl/CqKCUX” mention=”AnalogaMente “]”L’arte è la menzogna che ci permette di conoscere la verità.” Pablo Picasso[/twittmyphrase]

 

 

 

Dopo averti fatto un breve sintesi di ciò che sono, ora sono proprio curioso di sapere chi sei tu, cosa fai, quali sono le cose ti appassionano, che ti fanno sentire vivo, vitale, soddisfatto di te stesso e della tua vita e quali sono stati o sono i tuoi ostacoli! Ora, raccontami di te! Ti ascolto.

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